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Attività professionale di cui la Legge 14 gennaio 2013, N° 4

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Arteterapia...che meraviglia!

L ’arteterapia utilizza in modo privilegiato modalità espressive non verbali, come la produzione artistica e l 'uso libero e spontaneo dei materiali pittorici, con finalità di promuovere il recupero e lo sviluppo del nucleo creativo dell’individuo sul piano psicosociale, cognitivo ed affettivo, e quindi delle sue capacità di comunicazione e relazione.
L ’arteterapia affonda le sue radici sia nel campo dell’arte che in quello della comunicazione non verbale, ricavando da ambedue meccanismi funzionali al processo di valorizzazione dello stato di benessere e costituendo uno spazio intermedio in cui le due discipline si riflettono e si integrano.

Con il termine arteterapia si indicano un insieme di tecniche e di trattamenti terapeutici che utilizzano le arti visive (e, con un significato più ampio, anche il teatro, la musica e la danza) per promuovere la salute dell’individuo nella sfera emotiva, affettiva e relazionale.

L’idea che l’arte abbia un valore terapeutico è molto antica: la storia delle arti creative, infatti, si è spesso intrecciata, sin dall’antichità, con quella della salute.

Già gli antichi Greci attribuivano una funzione catartica al teatro, che veniva utilizzato per liberare le emozioni represse e ritrovare uno stile di vita equilibrato. Già il teatro greco, quindi, può essere visto oggi come una sorta di “sostegno arte-terapeutico”, anche se è solo nel XX secolo che vennero mossi i primi passi verso l’arteterapia così come viene intesa nell’epoca attuale, grazie alla psicoanalisi; in particolare diedero il loro contributo fondamentale in quest’ambito Sigmund Freud (1856-1939) e Carl Gustav Jung (1875-1961).

L’arte secondo Freud e Jung

L’opera artistica vanne considerata dagli psicoanalisti come espressione dell’inconscio e come derivato del processo di sublimazione degli istinti di base.

Per Freud l’artista è un uomo che si distacca dalla realtà poiché non riesce ad adattarsi alla rinuncia e al soddisfacimento pulsionale che la realtà inizialmente esige, e lascia che i suoi desideri di amore e di gloria si realizzino nella vita della fantasia. 

E l’opera d’arte è, per Freud, lo specchio del mondo interiore dell’artista, delle sue strutture e dei suoi processi psichici.

Seppur da un’ottica diversa, anche Jung considerò l’arte come un mezzo per esprimere le immagini appartenenti all’inconscio.

 

Lo sviluppo dell’ arteterapia

Margaret Naumburg (1890-1983), psicoanalista e seguace di Freud, è considerata la fondatrice dell’ arteterapia in America.

Secondo la Naumburg, Il processo dell’ arteterapia si basa sul riconoscere che i sentimenti e i pensieri più profondi dell’uomo, derivati dall’inconscio, raggiungono l’espressione di immagini, piuttosto che di parole.

Margaret Nauburg, cioè, considera il prodotto artistico come uno strumento di accesso all’inconscio, da utilizzare nel corso della terapia come materiale da interpretare e favorire la risoluzione dei conflitti interni.

Diversa è l’impostazione di Edith Kramer (1916-20014), artista ed insegnante austriaca di origini ebraiche, che, attraverso l’esperienza sul campo come arteterapeuta con bambini ed adolescenti, propone una precisa linea metodologica, che mette al centro il processo creativo e considera l’arte stessa come fattore di guarigione, mezzo di sostegno dell’Io, espressione di sé. E’ dunque dalla Kramer in poi che si può parlare di arteterapia vera e propria, con lo spostamento dell’attenzione dal prodotto artistico come materiale da interpretare, al processo creativo.

L’ arteterapia come disciplina attinge da una varietà di approcci teorici, come quello psicoanalitico, quello psicodinamico, quello cognitivista, quello gestaltico e, in generale, da tutti quegli approcci terapeutici che mirano a conciliare i conflitti emotivi e promuovere l’autoconsapevolezza e l’accettazione di sé.

Caratteristiche dell’arteterapia oggi

In generale, oggi, con il termine arteterapia si indicano un insieme di tecniche e di trattamenti che utilizzano le arti visive (e, con un significato più ampio, anche il teatro, la musica e la danza) per promuovere la salute dell’individuo nella sfera emotiva, affettiva e relazionale.

L’ arteterapia va ad utilizzare le potenzialità, che ciascun individuo possiede, di elaborare artisticamente il proprio vissuto, educando alla trasformazione creativa, dove “educare” va inteso nel suo significato latino di educĕre (cioè trarre fuori, tirar fuori o tirar fuori ciò che sta dentro), e, nella pratica riabilitativa, questo significa portare fuori dal buio per condurre una vita più soddisfacente.

L’ arteterapia permette, cioè, all’individuo di liberarsi delle sue sofferenze, di allontanare le angosce, di ricostruire il suo Io, ritrovando l’interezza della sua personalità. Infatti, poiché la terapia artistica visiva lavora basandosi sulla forza del colore e delle forme, riesce a superare lo stato di coscienza dell’individuo e a raggiungere campi profondi e sconosciuti, dove non arrivano le parole. In questo senso va inteso il titolo di questo scritto, “L’arte guarisce il cuore”.

L’ arte, infatti, non va considerata come un appannaggio di pochi, ma come una modalità di conoscenza e di comunicazione di se stessi e dei propri stati emotivi.

Laboratori di arteterapia

arteterapia: momenti creativi e artistici rivolti a bambini, ragazzi e adulti.

Uno spazio, un momento e dei materiali nei quali l’arte diventa il luogo dell’incanto.

I percorsi di Arteterapia, condotti dalla Dottoressa De Gregori Renata, sono rivolti a chiunque abbia bisogno o voglia di prendersi cura di sé: bimbi, ragazzi, adulti, persone diversamente abili, chi sta vivendo un momento di forte disagio interiore, malati oncologici.

L’Arteterapia è una terapia espressiva, uno strumento di conoscenza di sé, che utilizza il processo creativo e l’uso di materiali artistici per favorire lo sviluppo affettivo e cognitivo.

L’attività artistica, proposta in questi incontri, fornisce l’opportunità per una comunicazione verbale e non verbale e dà la possibilità di esprimere le proprie emozioni e fantasie, belle o brutte che siano. Attraverso forme e colori è possibile creare un ponte tra ciò che sta dentro e quello che compone la realtà esterna, dando ascolto, spazio ed armonizzando entrambe le dimensioni.

L’Arteterapia è molto utile con tutti i bambini: favorisce il loro processo di espressione spontanea, il gioco, la comunicazione, la crescita, perché crescere a volte può essere faticoso. Ma è particolarmente indicata per quei bambini che stanno affrontando una situazione difficile a scuola o a casa, e a quei bambini con difficoltà psicofisiche. A volte i bambini si trovano ad affrontare momenti di difficoltà e vulnerabilità nella loro storia: la nascita di un fratellino, trasferimenti di casa, di scuola, la separazione dei genitori. L’uso dei materiali artistici aiuta ad esprimere più liberamente le proprie emozioni e il proprio disagio, reintegrando le energie rimaste bloccate dalla difficoltà del momento.

Conduttrice

Dottoressa Renata De Gregori, Dottoressa in Psicologia Clinica e di Comunità, Tesi di Laurea in Terapie Psicologiche di Supporto in Oncologia Pediatrica. Arteterapeuta ed esperta in laboratori esperienziali nell’ambito educativo.

Organizzazione

Incontri, della durata di 1 ora, con singoli o con piccoli gruppi (massimo 5).

Costo 

Per avere più informazioni, o per fissare un appuntamento conoscitivo, contattare senza nessun impegno il 324/8629430

IL QUADRO NORMATIVO DALLA LEGGE 4/2013 ALLA NORMA TECNICA UNI 11592 PER LE ARTI TERAPIE

Con l’entrata in vigore della Legge 4/2013 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi) si apre la nuova era delle Artiterapie. In ottemperanza a questa Legge, la Norma Tecnica UNI 11592, in vigore dall’autunno 2015, ha disposto i requistiti di conoscenza, abilità e competenza di questa figura professionale e definisce i compiti del professionista delle artiterapie raggruppandoli in sei passaggi essenziali. Gli arteterapeuti devono infatti saper accogliere, analizzare e comprendere le richieste di intervento che vengono loro rivolte, progettare interventi specifici, negoziare il contratto, realizzare e portare a conclusione l’intervento, valutarne l’esito, lavorare in contesti e in equipe multi-professionali.

Le novità introdotte dalla norma UNI 11592 sono tante, la più importante riguarda il fatto di aver definitivamente derubricato le artiterapie dal contesto sanitario, assegnando loro un chiaro spazio nelle discipline di ambito olistico, artistico e sociale.

L’arteterapia consiste nel fare arte ed è finalizzata al benessere della persona. I professionisti di questo settore devono saper aiutare gli utenti del percorso di arteterapia ad attingere alle proprie risorse creative e ad raggiungere una maggiore consapevolezza.

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